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Borselli’s flash flies project

di Mauro Borselli.

Ho iniziato a pescare il Luccio a Mosca nei primi anni 90 potendo fruire di scarse informazioni in merito, per cui mi sono dovuto arrangiare con ciò che all’epoca passava il convento ed in particolare di materiali che erano maggiormente idonei a streamers di piccola e media taglia, i quali spesso risultavano inadatti a realizzare le big flies di cui avevo bisogno.
Nella pesca dei grandi predatori le dimensioni dell’artificiale rivestono un ruolo fondamentale per scatenare istinti primari capaci di indurli all’attacco, come quello alimentare o territoriale ad esempio, ma la tecnica del Fly Fishing mal si adatta alle imitazioni di bait fish più grosse che, per taglia e volume, possono generare parecchi problemi di attrito, sia nella fase “aerodinamica” di lancio, che in quella “idrodinamica” di nuoto e recupero, soprattutto se i materiali che le compongono non sono specifici o vengono assemblati casualmente sul gambo dell’amo.

Continua a leggere l’articolo sul numero di Marzo di CORRENTI!

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